Sposarsi in un luogo da sogno, in paesi esotici
e lontani è stato fino ad oggi un privilegio
per pochi Vip. Quante volte avete letto di personaggi
famosi che hanno coronato il loro sogno in una
spiaggia tropicale? Magari avete pensato, ci potessi
essere anch’io.
Adesso non è più cosi: sposarsi in un luogo
a noi caro è possibile, semplice e meno costoso
che sposarsi in Italia.
Per i matrimoni all’estero esistono aziende
organizzatrici di viaggi su misura capaci di creare
la cerimonia ideale per gli sposi, realizzare
il sogno di uno dei più bei giorni della vita.
Esistono vari pacchetti disponibili per soddisfare
i desideri unici degli sposi e per poter organizzare
una cerimonia unica ovunque nel mondo.
Ma
come funziona?
È l'articolo 115 del codice civile, con gli articoli
84 e seguenti, che stabilisce la legislazione
in materia di un matrimonio all'estero.
Il tuo matrimonio all'estero sarà valido in Italia
se:
- sei maggiorenne (art.84);
- non sei interdetto per infermità di mente (art.
85 c.c.);
- sei libero di stato: o divorziato oppure non
vincolato da un precedente matrimonio (art. 86
c.c.);
- non sei vincolato da legami di parentela o di
adozione con il futuro coniuge (art. 87 c.c.).
L'articolo 115 del Codice civile va letto unitamente
all'articolo 27 della Legge 218/95, che prevede
la capacità di contrarre matrimonio regolata
dalla legge nazionale di ciascuno sposo. In più,
c'è l'art.16, 1° comma, della medesima legge.
Secondo questo la legislazione straniera non si
applica, se è contraria all'ordine pubblico italiano.
L'articolo 115, 2° comma c.c. e art. 28 Legge
218/95 stabilisce anche che: per un matrimonio
contratto all'estero, sia civile, che religioso,
si deve tener conto della legge del luogo in cui
è avvenuta la celebrazione o quella dello Stato
di appartenenza di uno dei due sposi; se una di
queste considera valido il matrimonio celebrato
con formula prescelta, questo darà ritenuto valido
anche in Italia.