Due sposini siciliani sono in viaggio di nozze.
La prima notte, dopo un lungo viaggio in treno,
sono finalmente a destinazione in una comoda stanza
d'albergo. Il maritino è un tantino allupato
sapendo ciò che di regola lo dovrebbe aspettare...
si mette sotto alle lenzuola e bisbiglia nell'orecchio
alla moglie: "Cammelaaaa...". "Che
c'è tesoro?". "Lo vuoi vedere lu pesce?".
"No, scusami Tano, ma sugnu proprio stanca...
tra i preparativi, la cerimonia, il pranzo ed
il viaggio, non ce la fazzu proprio chiù! Lassami
dommire!". "Va bene, Cammelina mia adorata...".
Il giorno seguente, dopo una giornata di visite
turistiche, si ritrovano a tarda sera nella stanza
d'albergo. Tano si infila a letto e avvicina la
mogliettina: "Cammelaaaa...". "Dimmi
amore mio bello!". "Lo vuoi vedere lu
pesce?". "Guarda Tano, oggi girammo
tutto il giorno! Io esausta sugnu! Fammi riposare
che domani avimu attre escursioni da fari. Magari
un'altra volta...". Tano si rigira e si mette
a dormire rassegnato. La sera dopo, di nuovo a
letto la scena si ripete e cosi' per una settimana
intera finché una sera...: "Cammelaaaa...".
"Si' amore?". "Lo vuoi vedere lu
pesce?". Carmela ci pensa un po' e poi dice:
"E vabbene... fammi vedere 'stu pesce!".
E Tano: "BOP... BOP... BOP" (Fare il
tipico verso del pesce aprendo e chiudendo la
bocca.)
Turiddu e Rosina alla prima
notte di nozze. Turiddu: "Rosina!
spoggliati!!". "Ma Turiddu, c'haiu vergona,
fa friddu!!". "Ho detto spoggliati".
Rosina con fare timorato si spoglia. "Ora
vieni con me in riva al mare". "Ma Turiddu
fossi mattu, ni vida tutta la gente". "Ho
detto seguimi". Rosina sempre con fare timorato
lo segue. In riva al mare: "Ora entra in
acqua". "Ma Turiddu fa friddu, non sacciu
notari". "Entra e avanza!". Rosina
con l'acqua alle ginocchia: "Turiddu e' fridda".
"Avanti". Rosina con l'acqua alle gambe:
"Turiddu non sacciu notari". "Avanti
ho detto". Rosina con l'acqua alla vita:
"Turiddu ti pregu non sacciu notari".
"Avanti ho detto". Rosina con l'acqua
alla gola: "Turiddu, non sacciu notari, un
altro passo a m'affuco". "Si bucata
nun si, a galla stai".
Due giovanotti che non hanno
mai avuto alcuna relazione si sposano e
la sera della prima notte di nozze si trovano
nella camera d'albergo, ma senza sapere tutti
e due che cosa fare. L'uomo prende l'iniziativa
e telefona alla madre che gli da' questo consiglio:
"Non avete che da mettervi a letto insieme,
e vedrete che tutto andra' da se' !". Ma
i due imbranati non combinano nulla e cosi' un'ora
dopo l'uomo ritelefona alla madre che gli da'
questo consiglio: "Mettetevi a letto sotto
le coperte e abbracciatevi forte. Vedrete che
dopo la natura fara' il resto". Ma anche
cosi' non succede nulla, libido zero. Allora il
ragazzo richiama ancora la madre ed ella per la
terza volta gli dice: "Ascolta bene, mio
caro. Devi mettere cio' che hai di piu' grosso
dove la donna e' piu' ricca di pelo!!". E
la madre riattacca furibonda. Qualche minuto dopo
il ragazzo richiama la madre per la quarta volta
e l'implora: "Mamma, e ora che ho messo il
mio naso sotto la sua ascella che cosa devo fare?".
Uno sposino la prima notte
di nozze va in bagno per rinfrescarsi.
E' esausto e mancando l'acqua ha l'idea geniale
di ricorrere al latte del frigo bar. La sposina
lo scopre proprio mentre infila la punta del pene
in un bicchiere di latte e gli dice: "E'
il primo che vedo che si ricarica come una stilografica".
Mentre due sposini si stanno
spogliando per la prima notte insieme lui posa
accuratamente dei fogli e una penna sul comodino.
Sposa: "Ma cosa stai facendo, sbrigati".
Sposo: "Un attimo cara". Sposa: "Ma
a cosa ti servono foglio e penna?". Sposo:
"Sai cara, se non vengo ti scrivo!!!"