La bomboniera ed i confetti sono tra i simboli
caratterizzanti il matrimonio. La bomboniera ha un duplice
significato: da una parte funge da ricordo,
da simbolo del giorno delle nozze trascorso insieme,
dall'altra è un modo per ringraziare tutti gli
invitati della loro presenza e dei loro doni.
Di norma la bomboniera contiene un bigliettino
con i nomi degli sposi (prima quello della sposa,
mai i cognomi) e un numero dispari di confetti,
ciò indivisibile come il matrimonio. Generalmente
il numero di confetti presenti nel sacchettino
è di 5, pari alle doti indispensabili di un buon
matrimonio:
Salute;
Felicità
Fertilità
Longevità
Ricchezza.
Il galateo vuole che la bomboniera sia inviata
dalle famiglie dei due una ventina di giorni dopo
il matrimonio, mentre la coppia è in viaggio
di nozze. In realtà il modo piÙ semplice per
distribuire le bomboniere è al termine della
cena, dopo la torta nuziale, in cui gli sposi
fanno il giro degli ospiti e, mentre il marito
sostiene una cesta contenente tutte le bomboniere,
la moglie le consegna una ad una. Se invece sono
piccole di dimensioni e il ricevimento prevede
un pranzo o una cena seduti, le bomboniere possono
essere poste accanto al piatto di ciascun ospite.
In questo caso, dopo il taglio della torta, gli
sposi gireranno tra gli invitati con una coppa
d'argento o di cristallo contenente confetti:
la sposa ne porgerà con un cucchiaio un numero
dispari ad ogni invitato. Il dono dei confetti
è il primo regalo che gli sposi fanno insieme.
In genere si assegna una bomboniera a famiglia,
ma se all'interno di questa ci sono coppie fidanzate,
se ne darà ½ una anche al rispettivo fidanzato.
La tradizione vuole che i testimoni e i parenti
ricevano una bomboniera speciale, più preziosa,
che sarà consegnata di persona prima del matrimonio.
A tutti i conoscenti e colleghi di lavoro che
invece non avranno partecipato fisicamente alle
nozze, è buona norma regalare comunque il sacchetto
dei confetti, al ritorno dal viaggio di nozze.
Storia e significato dei
confetti e della bomboniera
I confetti sono da sempre simbolo di prosperità
felicità e abbondanza.
Sin dall'antichità era consuetudine propiziatoria
e di buon augurio che gli invitati portassero
agli sposi mandorle, noci, tutti i tipi di frutta
secca o piccoli dolciumi tipici dei loro luoghi.
I confetti iniziarono a diffondersi tra i nobili
di corte solo dopo la scoperta delle Indie, a
seguito della quale si cominciò ad importare
lo zucchero, con cui farmacisti di corte iniziarono
a rivestire le mandorle e a creare questi piccoli
e famosissimi dolcetti. Contestualmente alla diffusione
dei confetti tra le classi più abbienti, cambiò
anche l'abitudine di chi li donava: non più gli
invitati agli sposi, ma questi stessi come regalo
ai loro ospiti.
Il termine bomboniera deriva dal francese bon
bon, ed era un piccolissimo prezioso contenitore,
di confetti e non solo, che donne e uomini nobili
portavano con sè esibendolo con orgoglio. Era
di gran moda, cesellato da abili orafi, quasi
un'opera d'arte da ostentare. Era quindi un oggetto
talmente importante che accompagnava lieti eventi
come nascite, matrimoni e festeggiamenti.
Fu quindi diffusa nell'Ottocento, epoca in cui,
con l'introduzione della produzione industriale,
divenne un oggetto meno costoso e prezioso, quindi
accessibile a tutti.
Anche Manzoni cita le bomboniere come dono per
le monache per festeggiare i voti: questa consuetudine
è in uso ancora oggi.
Da allora è contenitore di confetti per tutte
le occasioni di festa: non solo per i matrimoni
quindi, ma anche per comunioni, cresime, battesimi,
lauree, nozze d'argento, d'oro e di diamante.