In alcuni casi è
necessario richiedere documenti aggiuntivi: Se lo sposo ha meno di 25
anni:
fotocopia del congedo militare o documento equivalente;
Se uno o entrambi i futuri
sposi è vedovo:
copia integrale dell’atto di morte del coniuge
da richiedere previa autorizzazione della Procura
della Repubblica competente per territorio;
Se la vedovanza è di almeno 300 giorni:
autorizzazione del Tribunale Civile;
Se si è Liberi di stato:
sentenza di divorzio, se non sono passati 300
giorni dalla data di annotazione a margine dell’atto
di matrimonio, da richiedere alla Cancelleria
del Tribunale che ha emesso la sentenza;
Se i futuri sposi sono minorenni:
il maggiore di 16 anni può contrarre matrimonio,
previa autorizzazione del Tribunale dei minori.
Se i futuri sposi sono stranieri:
certificato di capacità matrimoniale rilasciato
dal Consolato o dall’ambasciata competente.
Se incompleto, anche l’atto di nascita in modello
plurilingue o tradotto dal Consolato o da un perito
traduttore. I tempi tecnici previsti tra la data
in cui verranno richiesti i documenti e il loro
rilascio è di circa due mesi.
Raccolti i documenti, verrà fissata la data in
cui i fidanzati dichiareranno pubblicamente di
volersi sposare, ovvero la data del Consenso Civile.
Dopo il Consenso Civile, il Comune di residenza
o quello in cui i futuri sposi hanno abitato durante
l’ultimo anno, affiggerà le pubblicazioni di
matrimonio.
Le pubblicazioni, che riportano nome e cognome,
data e luogo di nascita, residenza e luogo in
cui verrà celebrato il matrimonio, saranno
affisse per 8 giorni consecutivi più tre giorni
di deposito. Per le pubblicazioni non occorrono
più i testimoni, diversamente da quanto accadeva
un tempo. Alla scadenza dei termini, il Comune
rilascia il certificato di avvenuta pubblicazione
- nullaosta - da consegnare:
- al Parroco, se si sceglie il rito concordatario
- all'Ufficiale di Stato Civile del o dei Comuni
di residenza degli sposi se si sceglie il rito
civile. A questo punto sarà possibile fissare
la data del matrimonio, da celebrarsi entro
e non oltre sei mesi dal giorno del Consenso.
In caso contrario, i documenti non saranno più
validi e occorrerà ripetere l’intera procedura.
Matrimonio religioso
Chi sceglie il matrimonio religioso, dovrà
procurarsi, oltre ai documenti validi per il
rito civile, un’ulteriore documentazione.
Il primo passo da compiere è prendere un appuntamento
con il Parroco della parrocchia di in cui si
intende celebrare le nozze, che potrà essere
indifferentemente quella della sposa o quella
dello sposo. I documenti
supplementari da richiedere sono i seguenti:
Certificato di Battesimo da richiedere al Parroco
della parrocchia dove è avvenuto il battesimo.
Viene rilasciato subito;
Certificato di Cresima da richiedere dove è
stata celebrata la Cresima. Non è necessario
se il Registro Parrocchiale ha annotato sul
certificato di Battesimo anche la data della
Cresima;
Certificato di Stato Libero Ecclesiastico occorre
solo per chi ha vissuto fuori dalla propria
Diocesi per almeno 12 mesi. Il certificato dichiara
che il richiedente non ha contratto matrimonio
nel periodo in cui si è allontanato dalla diocesi.
Può essere sostituito da un giuramento davanti
al Parroco e a due testimoni;
Attestato di frequenza ai corsi di preparazione
al matrimonio Viene consegnato dal Parroco ai
promessi sposi al termine del corso obbligatorio
di preparazione al rito religioso, della durata
di quattro-sei settimane. I documenti elencati
andranno consegnati al Parroco della Chiesa
scelta per le nozze. Il Parroco, dopo un breve
colloquio con i futuri sposi, nel quale accerterà
la validità delle motivazioni che hanno guidato
la scelta del matrimonio religioso, rilascerà
il consenso al matrimonio. A questo punto presso
le Parrocchie dei promessi o quella in cui abbiano
deciso di sposarsi, verranno affisse per otto
giorni le pubblicazioni, che indicheranno le
generalità degli sposi. Trascorsi gli otto
giorni, il Parroco rilascerà il certificato
di avvenuta pubblicazione che, insieme a quello
delle pubblicazioni civili, consente di fissare
la data del matrimonio. Un passaggio supplementare
è previsto nel caso in cui il matrimonio si
celebri fuori dalla Diocesi di appartenenza
– ovvero in una Chiesa che non sia la parrocchia
di nessuno degli sposi : lo stato dei documenti
dovrà essere vidimato anche della Curia, un
iter che richiede circa otto giorni. Solo dopo
questo passaggio, i documenti potranno essere
consegnati al Parroco della Chiesa prescelta.
Matrimonio acattolico
Per il matrimonio "acattolico", ossia
celebrato con rito Ebraico, Valdese, Chiese
Cristiane Avventiste, Assemblee di Dio in Italia,
Congregazione dei Testimoni di Geova, i documenti
da presentare si differenziano in base all'ordine
della celebrazione.
I futuri sposi devono dichiarare all'Ufficiale
di Stato Civile che intendono celebrare il matrimonio
davanti ad un ministro di culto acattolico.
Dopo aver ricevuto tutti i documenti necessari,
l'Ufficiale di Stato Civile rilascia un'autorizzazione
scritta con l'indicazione del ministro davanti
al quale la celebrazione avrà luogo.
Quel ministro deve dare lettura degli artt.
143, 144 e 147 del codice civile e riceve, alla
presenza di due testimoni, la dichiarazione
espressa da entrambi gli sposi di volersi prendere
rispettivamente in marito e in moglie, come
prescritto per la celebrazione del matrimonio
civile.
Dopo la celebrazione, l'atto di matrimonio sarà
trasmesso all'Ufficiale di Stato Civile che
procederà alla trascrizione nei registri dello
stato civile.